Pil Ocse: ne primo trimestre -1,8%. Mai così male dalla crisi finanziaria
Primo trimestre in calo per il Pil dell’area Ocse, colpito dalle misure di confinamento adottate nel mondo per fare fronte all’emergenza coronavirus. Tra gennaio e marzo, il dato ha segnato una diminuzione dell’1,8% nel primo trimestre dell’anno.
Si tratta della flessione più ampia registrata dai primi tre mesi del 2009 (-2,3%), nel momento peggiore della crisi finanziaria.
Nel quarto trimestre del 2019 il Pil dei Paesi industrializzati era aumentato dello 0,2%, in decelerazione, peraltro, rispetto al +0,4% del secondo e terzo trimestre e al +0,6% dei primi tre mesi dello scorso anno.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.