Pil Ocse: calo senza precedenti nel secondo trimestre (-11% annuo)
Calo segna precedenti per il Pil della zona Ocse nel secondo trimestre: in termini reali, è stato registrato un calo del -9,8%.
Lo rende noto l’organizzazione di Parigi sulla base delle stime provvisorie precisando che si tratta del calo più ampio mai registrato per l’area ed è sensibilmente inferiore al -2,3% registrato nel primo trimestre del 2009, al culmine della crisi finanziaria.
Su base annua, la diminuzione del Pil per l’area Ocse è stata del 10,9% nel secondo trimestre del 2020, dopo il calo dello 0,9% nel trimestre precedente.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.