Piazza Affari parte cauta dopo discesa di ieri, male Pirelli e Nexi
Piazza Affari inizia l’ultima seduta della settimana senza verve in scia alla chiusura mista di Wall Street e alla debolezza delle Borse asiatiche ancora una volta condizionate dal rallentamento della crescita a causa del diffondersi della variante Delta.
“I mercati europei sono scesi bruscamente ieri e dovrebbero rimanere sotto pressione e con la riunione di Jackson Hole a una settimana di distanza, la maggior parte degli investitori attenderà probabilmente ulteriori sviluppi”, argomentano stamattina gli esperti di IG.
A Piazza Affari l’indice Ftse Mib cede dopo i primi scambi lo 0,08% a 25.908 punti. In calo Pirelli (-0,99%), Nexi (-0,88%) e Leonardo (-0,5%). Moderato rialzo per Diasorin (+0,3%) e Terna (+0,2%).
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo