Piazza Affari completa filotto di rialzi, Stellantis diventa miglior titolo Ytd sul Ftse Mib
Piazza Affari riesce a dare seguito al rally delle ultime sedute. Il Ftse Mib, arrivato all’ottava seduta consecutiva in rialzo, ha così aggiornato nuovamente i massimi pluriennali chiudendo in rialzo dello 0,38% a quota 26.557 punti. Sponda al sentiment positivo è arrivata ieri dalle indicazioni confortanti sul fronte inflazione Usa, con il picco di crescita dei prezzi che potrebbe essere alle spalle. La lettura di luglio – in particolare il dato core, che esclude il costo dell’energia e dell’alimentare, che ha mostrato un rialzo mensile inferiore alle stime degli analisti (+0,3% vs 0,4% stimato) – sembra confermare la convinzione della Federal Reserve che le pressioni sui prezzi siano “transitorie”.
Oggi intanto le richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite per la terza settimana consecutiva, attestandosi a 375.000 nella settimana al 7 agosto, in calo di 12mila unità rispetto alla settimana precedente. Il dato ha impattato con le stime di consensus Bloomberg.
Tra le blue chip di Piazza Affari oggi si è messa in mostra Atlantia (+1,24% a 15,525 euro) con la potenziale quotazione di Telepass entro primavera 2024 come ricordato dall’ad Gabriele Benedetto. Rialzi anche per Stellantis (+2,66% a un soffio da area 18,50 euro) che strappa a Banco BPM la palma di miglior titolo del Ftse Mib da inizio anno con un balzo di oltre il 56 per cento. Bene anche Amplifon che ha segnato una crescita dell’1,4%. In rialzo anche Prysmian (+0,28%) che aggiorna ancora i massimi storici.
Tra i titoli oil si è mossa bene ENI (+0,6% a 10,478 euro) che attraverso Vårgrønn, compagnia di energie rinnovabili fondata da HitecVision e Eni, ha stretto un’alleanza con Agder Energi e Green Investment Group (GIG), uno dei più grandi sviluppatori di infrastrutture rinnovabili al mondo, per partecipare a un’asta per lo sviluppo di impianti eolici offshore norvegese.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo