Philip Morris, la trimestrale delude: il titolo è in ribasso a Wall Street
Apre in calo del 3,3% il titolo Philip Morris a Wall Street; la società ha comunicato i risultati dell’ultimo trimestre segnando un risultato netto rettificato da 1,14 dollari contro i 1,15 dell’anno scorso. Il fatturato è risultato al di sotto delle attese attestando si a 19,32 miliardi di dollari contro la stima dei 20,07. L’utile per azione previsto per il 2017 è stato rivisto al ribasso a 4,78-4,93 dollari rispetto ai precedenti 4,84-4,99 dollari. Ciononstante il titolo ha segnato una performance positiva da inizio anno del 29,1%.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo