Pfizer, il ceo Bourla: ‘Omicron, quarta dose potrebbe essere necessaria prima dei tempi previsti’
La quarta dose del vaccino anti-Covid potrebbe essere necessaria prima del tempo. E’ quanto ha detto Albert Bourla, ceo di Pfizer dopo che, nella giornata di ieri, da uno studio congiunto di Pfizer e BioNTech, era emerso che la terza dose del vaccino proteggerebbe contro la variante Omicron.
“Per essere chiari: tre dosi del vaccino sono efficaci contro Omicron come le due dosi erano efficaci contro le altre varianti. La dose booster aumenta in maniera enorme l’efficacia del vaccino”, aveva detto ieri Bourla, AD di Pfizer, nel commentare i dati raccolti dall’azienda.
Il gigante farmaceutico americano aveva precisato nel comunicato che “due dosi possono comunque fornire protezione contro la forma grave della malattia” ma “potrebbero non essere sufficienti per proteggere dall’infezione” provocata da Omicron.
Intervenuto alla trasmissione “Squawk Box” della Cnbc, Bourla ha puntualizzato poi che, “quando vedremo i dati che arriveranno dal mondo reale, stabiliremo se Omicron sarà ben coperta dalla terza dose e per quanto tempo. Secondo punto: credo che avremo bisogno di una quarta dose”, e “potremmo averne bisogno più velocemente” rispetto a quanto stimato in precedenza (12 mesi dalla terza dose).
Bourla ha aggiunto che, insieme a BioNTech, Pfizer potrĂ produrre un vaccino ad hoc contro la variante Omicron entro marzo del 2022, in caso di necessitĂ . E che nuove varianti del Covid-19, comunque, emergeranno.
Breaking news
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play
Ford e Geely annunciano una collaborazione strategica per il mercato europeo, con l’obiettivo di produrre nuovi veicoli nello stabilimento di Valencia, Spagna. La joint venture inizierĂ le attivitĂ nel 2027, con la produzione prevista per il 2028.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in rialzo grazie all’ottimismo nei settori tecnologico e dei semiconduttori, influenzato dalle indicazioni di Alphabet sull’aumento della spesa in conto capitale. Tuttavia, il rincaro del petrolio ha frenato ulteriori guadagni. Anche la Borsa di Shanghai ha registrato un incremento, sostenuta dai titoli tech e semiconduttori.
Leonteq annuncia un ritorno all’utile nel primo semestre del 2026, grazie a un miglioramento del mix di ricavi e a una serie di iniziative strategiche. L’azienda ha registrato un aumento del 37% dell’utile netto e un turnover della piattaforma in crescita del 10%.