Petrolio, rally oltre +6%. Ma è esodo dalle posizioni bullish (GRAFICO)

22 Febbraio 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Acquisti scatenati sui mercati del petrolio. Il contratto WTI scambiato a New York ha superato la soglia di $31 al barile, con un balzo superiore +6,44%, mentre il Brent è tornato a superare la soglia di $34, con un rally+5%.

Il rally si verifica nonostante la dichiarazione arrivata dall’Agenzia Internazionale dell’Energia, che ha reso noto che l’eccesso di offerta di petrolio permarrà anche nel 2017. Una dichiarazione che, almeno nel breve termine, limita le probabilità di un forte recupero delle quotazioni.

Secondo l’Agenzia, anche se la produzione di gas di scisto negli Usa diminuirà quest’anno e anche il prossimo, la sua successiva ripresa farà dell’America la principale fonte di nuova offerta fino al 2021.

“Soltanto nel 2017 assisteremo finalmente a un riallineamento della domanda e dell’offerta di petrolio, ma l’enorme presenza di scorte accumulate farà da zavorra al ritmo della ripresa dei prezzi del petrolio”.

Goldman Sachs è tra l’altro scettica nei confronti dell’accordo raggiunto tra Arabia Saudita e Russia per congelare l’offerta di petrolio ai livelli di gennaio, in una situazione in cui l’esodo dalle posizioni bullish, stando ai dati della US Commodity Futures Trading Commission, continua. Le posizioni long degli speculatori sul contratto WTI scambiato a New York sono scese di fatto -5,3%, soffrendo il calo più forte in sette mesi.