Petrolio, Opec: media di 70 dollari al barile per il 2020
MILANO (WSI) – I prezzi del petrolio, da qui al 2020, torneranno a una media di 70 euro al barile: è questa la previsione dell’Opec contenuta nel suo rapporto annuale, il World Oil Outlook, diffuso oggi. Un trend che sarebbe destinato a continuare anche nel ventennio successivo, con una media di 95 dollari al barile per il 2040.
E’ l’effetto dei crescenti costi di estrazione del petrolio a spingere i prezzi nel lungo periodo, scrive l’Organizzazione. Infatti i nuovi concorrenti dei paesi Opec, come Usa e Canada i quali hanno messo a regime la produzione di shale oil, devono fronteggiare costi d’estrazione più alti. Nella lotta per il mantenimento delle quote di mercato la produzione giornaliera dei paesi Opec ha superato il target di 30 milioni di barili al giorno con oltre 31 milioni. Una produzione, si legge nel World Oil Outlook, che scenderà entro il 2019 a 30,6 milioni di barili al giorno.
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La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.
Il CEO di TSMC, C.C. Wei, ha dichiarato che la domanda globale di chip alimentata dall’IA supererà l’offerta per anni. Nonostante l’espansione delle capacità produttive negli Stati Uniti, la domanda americana non sarà soddisfatta completamente. TSMC, leader mondiale nella produzione di semiconduttori avanzati per l’IA, prevede una crescita delle vendite del 30% quest’anno, nonostante le sfide.
La Bank of Japan sta considerando un aumento del tasso di interesse di un quarto di punto percentuale questo mese, con un possibile ulteriore rialzo entro la fine dell’anno.
Le azioni di Broadcom sono scese del 10% nelle contrattazioni estese, dopo una previsione deludente sui ricavi dei chip per l’intelligenza artificiale