Petrolio, Opec: domanda in calo per il resto del decennio
MILANO (WSI) – L‘Opec continua a prevedere una domanda in calo per il suo petrolio crude per il resto del decennio fino al 2020, per quanto in misura minore rispetto a quanto previsto in precedenza. Nel suo World Oil Outlook diffuso oggi, l’organizzazione prevede di offrire sul mercato 30,7 milioni di barili al giorni entro la fine del decennio, un livello di produzione che supera di 1,7 milioni di barili la proiezione diffusa l’anno scorso.
E’ l’effetto di una guerra commerciale per il mantenimento delle quote di mercato mossa dall’Opec contro gli altri produttori, i cui effetti sono culminati lunedì, quando il prezzo del petrolio ha raggiunto il livello più basso degli ultimi 11 anni.
Il gruppo prevede che la produzione non-Opec per il 2020 raggiungerà i 60,2 milioni; la crescita dell’offerta non-Opec sarà di 2,8 milioni di barili al giorno durante il decennio, compresi 800.000 barili di gas di scisto provenienti dagli Usa.
Breaking news
La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.
Il CEO di TSMC, C.C. Wei, ha dichiarato che la domanda globale di chip alimentata dall’IA supererà l’offerta per anni. Nonostante l’espansione delle capacità produttive negli Stati Uniti, la domanda americana non sarà soddisfatta completamente. TSMC, leader mondiale nella produzione di semiconduttori avanzati per l’IA, prevede una crescita delle vendite del 30% quest’anno, nonostante le sfide.
La Bank of Japan sta considerando un aumento del tasso di interesse di un quarto di punto percentuale questo mese, con un possibile ulteriore rialzo entro la fine dell’anno.
Le azioni di Broadcom sono scese del 10% nelle contrattazioni estese, dopo una previsione deludente sui ricavi dei chip per l’intelligenza artificiale