Petrolio in rialzo per incendio Canada e addio ministro petrolifero Arabia

9 Maggio 2016, di Laura Naka Antonelli

Sul fronte delle materie prime, focus sul trend dei prezzi del petrolio, che sono arrivati a salire anche +2% nelle ultime ore, sulla scia delle conseguenze che l’incendio devastante che ha colpito il Canada sta avendo sulla produzione del paese e dopo la sorpresa arrivata dall’Arabia Saudita, dove è finita l’era del ministro petrolifero veterano Ali al-Naimi.

al-Naimi, che ha ricoperto il ruolo a partire dal 1995, e le cui dichiarazioni hanno provocato spesso tumulti sui mercati petroliferi, sarà sotituito da Khalid al-Falih, al momento presidente del gigante petrolifero saudita Saudi Aramco, per cui ha lavorato per più di 30 anni.

Timori intanto per l’offerta di petrolio dal Canada: l’incendio ha rifotto finora la produzione giornaliera di 1 milione di barili, 1/3 della produzione del paese. E gli esperti ritengono che ci vorranno mesi prima che l’incendio venga domato.

Al momenti, il contratto WTI Crude scambiato a New York è solido sopra la soglia di $45, così come il Brent.