Petrolio in difficoltà: poca fiducia in efficacia taglio produzione Opec

30 Maggio 2017, di Daniele Chicca

L’intesa per ridurre i livelli di barili prodotti e alzare i prezzi del petrolio riscuote poca fiducia sui mercati. I prezzi del petrolio cedono quota sui mercati energetici, messi sotto pressione dai timori che il taglio alla produzione deciso dai paesi principali esportatori di petrolio non sia sufficiente a ridurre l’offerta in eccesso in un mercato saturato da ormai tre anni. Le quotazioni hanno iniziato a scendere dopo l’annuncio ufficiale dell’intesa presa dall’Opec alla riunione del 25 maggio di Vienna.

Il calo dei prezzi ha spinto il contratto sul Brent a $51,84 al barile (-45 centesimi di dollaro). Ieri aveva guadagnato 14 centesimi. Il future sul Wti americano cede 25 centesimi di dollaro a quota $49,55. L’Opec e gli altri paesi produttori della materia prima hanno trovato un accordo per prolungare di altri nove mesi gli accordi sulla riduzione a circa 1,8 milioni al giorno dell’output di barili, ma i piani non hanno ancora avuto un impatto sulle attività commerciali reali in maniera significativa se è vero che l’offerta di petrolio rimane tuttora elevata e i prezzi restano contenuti.