Petrolio, corsa si arresta ma è il miglior mese in sette anni
Calo improvviso del petrolio che dopo aver guadagnato terreno per grossa parte della settimana ha preso la strada dei ribassi sul finire di seduta. Gli analisti non si sanno bene spiegare cosa abbia provocato l’inversione di tendenza, ma la notizia secondo cui l’Arabia Saudita si appresta ad esportare un ammontare record di barili di petrolio sicuramente non ha aiutato.
Gli acquisti dettati dalle fisiologiche ricoperture e mancanza di liquidità nei mercati potrebbero essere esauriti, con il mercato che pare stia tornando a concentrarsi sui fondamentali, che parlano di un’offerta in eccesso.
Il contratto Wti scambia al momento poco sopra i 46 dollari al barile. Il Brent è in progresso di appena lo 0,1% a 48,2 dollari. I prezzi, favoriti dal recente indebolimento del dollaro, sono comunque impostati per registrare il guadagno mensile più corposo degli ultimi sette anni.

Breaking news
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.
La nota: “FMA si conferma tra gli investimenti strategici e finanziari di maggior valore per il gruppo SG Company”
L’ammontare complessivo del collocamento è pari a circa 35 milioni di euro (inclusivo dell’eventuale integrale esercizio dell’opzione greenshoe in aumento di capitale per circa 3,2 milioni euro), con una domanda complessiva pari a circa 3 volte l’offerta