Petrolio ai massimi da novembre dopo notizie da Usa e Medioriente
I rialzisti tornano alla carica sul mercato delle materie prime, con le quotazioni del petrolio che sono salite ai massimi da novembre. Due sono i fattori determinanti citati dai trader e dagli osservatori di mercato: l’indebolimento del dollaro e le notizie giunte dal Medioriente.
I contratti future sul Brent e sul Wti sono sostenuti dal riavvio dei lavori nello stabilimento petrolifero di Khafii, un impianto operativo condiviso da Kuwait e Arabia Saudita che produceva dai 280mila ai 300mila barili di petrolio al giorno prima che i problemi ambientali portassero alla chiusura dello stabilimento nell’ottobre di due anni fa.
Un aiuto arriva anche dagli ultimi dati Usa sul fronte dell’offerta di petrolio, che resta clamorosamente in eccesso. Sono stati estratti circa 1,1 milioni di barili la scorsa settimana negli Stati Uniti, secondo i dati dell’American Petroleum Institute, meno del previsto. Gli analisti scommettevano in media su un valore più alto, nell’ordine dei 2,4 milioni di unità prodotte.
Breaking news
L’inflazione in Francia è scesa al 2% a giugno, rispetto al 2,8% del mese precedente, grazie alla diminuzione dei costi energetici. Questo rallentamento potrebbe ridurre la pressione sulla Banca Centrale Europea per ulteriori aumenti dei tassi d’interesse. La spesa dei consumatori francesi è aumentata dello 0,5% a maggio, superando le aspettative degli economisti.
Lagarde ha sottolineato da Sintra: “Un’Europa piĂą resiliente ha creato le condizioni per ripartire dalle basi in politica monetaria: stabilizzare l’inflazione mediante il tasso di interesse di riferimento come strumento principale, agire in modo misurato, prendere le decisioni di volta in volta a ogni riunione”
Movimenti ancora in calo per l’oro. Prima dell’avvio delle contrattazioni in Europa, il prezzo del metallo giallo cede circa lo 0,5% a 3.999 dollari l’oncia. “L’oro resta sotto pressione dopo un prolungato calo, con il mercato che non riesce a mantenere il livello psicologico di 4.000 dollari l’oncia. Questo sviluppo suggerisce che l’interesse all’acquisto rimane […]
L’indice PMI manifatturiero cinese è salito a 50,3 a giugno