Petrolio ai massimi da novembre dopo notizie da Usa e Medioriente

27 Aprile 2016, di Daniele Chicca

I rialzisti tornano alla carica sul mercato delle materie prime, con le quotazioni del petrolio che sono salite ai massimi da novembre. Due sono i fattori determinanti citati dai trader e dagli osservatori di mercato: l’indebolimento del dollaro e le notizie giunte dal Medioriente.

I contratti future sul Brent e sul Wti sono sostenuti dal riavvio dei lavori nello stabilimento petrolifero di Khafii, un impianto operativo condiviso da Kuwait e Arabia Saudita che produceva dai 280mila ai 300mila barili di petrolio al giorno prima che i problemi ambientali portassero alla chiusura dello stabilimento nell’ottobre di due anni fa.

Un aiuto arriva anche dagli ultimi dati Usa sul fronte dell’offerta di petrolio, che resta clamorosamente in eccesso. Sono stati estratti circa 1,1 milioni di barili la scorsa settimana negli Stati Uniti, secondo i dati dell’American Petroleum Institute, meno del previsto. Gli analisti scommettevano in media su un valore più alto, nell’ordine dei 2,4 milioni di unità prodotte.