Petrolio a oltre -5%, embargo US a greggio russo non fa temere ulteriore shock offerta
Vendite sul petrolio all’indomani del divieto statunitense sul petrolio russo. Le quotazioni di Brent e WTI segnano entrambe oltre -5% circa rispettivamente a 121$ e 117$.
Ieri il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha imposto un divieto immediato al petrolio russo. Tra gli investitori sta prevalendo la convinzione che tale mossa non dovrebbe accentuare di molto lo shock dell’offerta. L’Agenzia internazionale per l’energia ha affermato che potrebbe sfruttare ulteriormente le scorte di petrolio per alleggerire i prezzi.
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L’esecuzione dell’acquisizione, attesa entro la fine del mese di settembre 2026, è subordinata all’esito positivo degli adempimenti di legge in materia di Golden Power.
Diversi gli spunti in calendario oggi, tra cui l’avvio del Forum Bce di Sintra
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.