Pensioni, part time agevolato: un vero e proprio flop

6 Febbraio 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Il part time agevolato per andare in pensione prima avrà lo stesso destino del TFR anticipato in busta paga: un vero e proprio flop.

La novità prevede che i soggetti con 67 anni e sette mesi di età entro il 2018 e che abbiano  almeno 20 anni di contributi, previo accordo con il datore di lavoro, possono chiedere la riduzione dell’orario di lavoro tra il 40% e il 60% e si riceve ogni mese in busta paga, in aggiunta alla retribuzione per il part-time, una somma esentasse corrispondente ai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro sulla retribuzione per l’orario non lavorato.

La novità è entrata in vigore il 2 giugno 2016 ma le domande finora accolte dall’Inps sono state solo 200. A suo tempo il presidente dell’Inps Tito Boeri aveva avvertito sugli effetti estemporanei e parziali dell’intervento che avrebbe avuto costi amministrativi superiori alle somme erogate.