Pensioni: flessibilità in uscita dal 2017
ROMA (WSI) – Si ritorna a parlare di riforma delle pensioni e secondo quando affermato da Tommaso Nannicini, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, si parlerà di flessibilità in uscita nella prossima legge di stabilità 2017, in base ai conti pubblici.
“Sulle pensioni c’è il tema della flessibilità che cercheremo di affrontare nella prossima legge di Stabilità. Il governo intende approfondire il tema se il quadro di finanza pubblica lo consentirà”.
A pesare sull’introduzione della flessibilità in uscita dal lavoro per andare in pensione, anche con un assegno più basso, sono i costi dell’operazione. Secondo le stime dell’Istat dello scorso ottobre sono circa 2 milioni gli italiani interessati.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play