Pensioni: Ape esclusa per cattivi pagatori

2 Ottobre 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Per i cattivi pagatori l’Ape, l’anticipo pensionistico non ci sarà. E una delle regole che trovano posto nel decreto attuativo del governo che è stato firmato dal premier Gentiloni e attende la pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Il decreto attuativo prevede, infatti, una serie di paletti per i cattivi pagatori e nel momento in cui si presenta la domanda di finanziamento, il lavoratore deve fornire una serie di rassicurazioni sulla sua solvibilità.

In particolare deve dimostrare di non avere esposizione con la banca per debiti scaduti e non pagati da oltre 90 giorni e non essere a conoscenza di registrazione negli archivi della centrale dei rischi della Banca d’Italia o di iscrizione in un sistema di informazioni creditizie gestito da soggetti privati, per l’inadempimento di uno o più prestiti; non si possono avere pignoramenti in corso, protesti, registrazione nell’archivio degli assegni bancari e postali e delle carte dì pagamento irregolari istituito presso la Banca d’Italia (la centrale di allarme interbancaria – CAI). Inoltre non devono essere avviate procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento.