Panico embargo Russia: gas naturale Olanda schizza +80% fino a 345 euro Mwh. Record di sempre
Oltre a provocare una forte impennata dei prezzi del petrolio, la prospettiva di un embargo sul petrolio e sul gas della Russia infiamma le quotazioni del gas naturale.
In Europa il contratto benchmark UK National Balancing Point (NBP) è volato anche oltre quota 500p al therm, superando il precedente record di sempre testato lo scorso dicembre, mentre il gas olandese ha aperto al nuovo massimo di sempre, a 297 euro per megawattora, con un rally del 60% circa, per poi testare un record intraday e della storia schizzando fino al massimo assoluto di 345 euro al megawattora, con un +80%.
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Ieri la società ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto onshore per il progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant in Arabia Saudita
Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.