Breaking News pagina 113
La Borsa di Hong Kong chiude in positivo per la quarta sessione consecutiva, sostenuta dai titoli tecnologici e di consumo. L’indice Hang Seng è salito dello 0,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano andamenti contrastanti.
Gli Stati Uniti hanno ufficialmente permesso a Nvidia di esportare alcuni chip in Cina, segnando un cambio di strategia annunciato da Trump. Questo accordo riguarda i chip H200, cruciali per l’IA, che saranno esportati caso per caso. La Cina, tuttavia, limita l’acquisto di questi chip per promuovere i propri prodotti.
La Borsa di Tokyo continua la sua corsa al rialzo con l’indice Nikkei che registra un incremento significativo, alimentato dalle aspettative sulle politiche del nuovo governo e dai rumors sullo scioglimento anticipato della Camera bassa. L’indice Topix segue a ruota con un aumento consistente. Gli investitori mostrano ottimismo verso il mercato azionario giapponese.
La Cina ha archiviato il 2025 con un surplus commerciale da record pari a quasi 1,2 trilioni di dollari
8 febbraio: è questa la data in cui si riunirĂ il board di UniCredit chiamato ad approvare i risultati del quarto trimestre e dell’anno 2025
Banca Cf+ ha annunciato di avere ottenuto tutte le autorizzazioni preventive per Opa su Banca Sistema. In un comunicato stampa l’istituto ha comunicato di aver ricevuto “dalla Banca Centrale Europea, in data 12 gennaio 2026, l’autorizzazione all’acquisizione diretta e indiretta di una partecipazione di controllo nell’emittente” e “dalla Banca d’Italia, in data 13 gennaio 2026, […]
Per il calendario Usa in primo piano i prezzi alla produzione e le vendite al dettaglio. In uscita le trimestrali di Bank of America, Citigroup e Wells Fargo.
Apertura debole a Wall Street, con il Dow Jones che perde lo 0,11% a 49.557,72 punti. All’avvio delle contrattazioni odierne il Nasdaq sale dello 0,01% a 23.740,86 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,07% a 6.981,85 punti.
L’inflazione negli Stati Uniti ha mostrato un incremento dello 0,3% su base mensile a dicembre, in linea con le previsioni degli analisti. Il tasso annuo è cresciuto del 2,7%, mentre il ‘core’ rate ha registrato un aumento dello 0,2% mensile, inferiore alle aspettative di mercato.
BasicNet ha recentemente acquistato 50.000 azioni proprie, influenzando il valore del suo titolo a Piazza Affari. Questo movimento fa parte di un programma di acquisto e disposizione di azioni proprie. Dopo l’acquisto, il gruppo detiene l’11,578% del capitale sociale. Tuttavia, il titolo ha subito una flessione dell’1,62%, scendendo a 7,29 euro.