Padoan: “Fondo Atlante abbatterà 50 miliardi di sofferenze”
ROMA (WSI) – Il nuovo Fondo Atlante può abbattere 50 miliardi di sofferenze bancarie. Ad affermarlo il ministro dell’economia, Pier Carlo Padoan che espone a grandi linee, nel corso di un’intervista a Class Cnbc le prossime mosse del governo per favorire la crescita.
“Accorceremo i tempi di recupero degli Npl. Il prezzo dipenderà dall’impatto del fondo, semplificheremo la giustizia civile per le aziende”.
Spazio anche alle garanzie comuni europee sui depositi che “devono essere introdotte al più presto” e in riferimento a Schaeuble, che ha parlato di liquidità come una droga, risponde il ministro:
“La Bce non può guardare ai singoli Paesi ma pensare a tutta l’Unione: sta ai governi fare le riforme strutturali”.
Breaking news
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.
A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.