Padoan: debito non è sceso per inflazione debole. Ma ora calerà “rapidamente”
Se il debito pubblico dell’Italia non si riduce ulteriormente, è colpa dell’indebolimento dell’inflazione. Lo ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, parlando da Bruxelles. Padoan si è mostrato tuttavia ottimista, e ha detto che il debito ora inizierà a “scendere rapidamente.
“Rispetto a qualche mese fa l’inflazione in Italia si è rivelata molto più bassa di quella attesa, e dunque la crescita nominale è stata più bassa. Ed è la crescita nominale, non quella reale, che incide sulla diminuzione del debito (..) Noi continuiamo a prevedere per il 2016 un inizio di discesa del debito; e questo dipende da una diversa valutazione che noi facciamo in tema di privatizzazioni, rispetto a quella delle istituzioni internazionali. Intanto, e questo è riconosciuto da tutti, il debito si è stabilizzato, cioè ha smesso di crescere, e non potrà stare fermo per molto tempo, dovrà cominciare a scendere e scenderà molto rapidamente”.
Padoan ha poi parlato dell’obiettivo del governo di puntare sulla flessibilità di bilancio anche nel 2017.
“L’Italia ha condotto una politica di bilancio totalmente in linea con le regole Ue, sia in termini di vincoli che di opportunità. Se nel 2017 sarà ancora in linea con i requisiti per chiedere la flessibilità, chiederà la flessibilità”, ha detto il ministro rispondendo a una domanda durante un incontro con la stampa prima, di lasciare il Consiglio Ecofin questo pomeriggio a Bruxelles.
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