Osborne: “Con Brexit aumenti tasse e tagli spesa pubblica”

15 Giugno 2016, di Alessandra Caparello

LONDRA (WSI) – Si avvicina il 23 giugno, il giorno del referendum sulla Brexit e la tensione sale. L’ultimo a schierarsi a favore del No all’uscita della Gran Bretagna dall’Ue è il cancelliere dello scacchiere di Londra George Osborne secondo cui se i britannici scegliessero l’uscita dall’Unione europea al referendum della prossima settimana provocherebbero un taglio della spesa pubblica e aumenti delle tasse.

“Lasciare la Ue avrebbe un impatto sugli investimenti, colpirebbe le famiglie e danneggerebbe l’economia britannica. Avrei la responsabilità di tentare di recuperare la stabilità delle finanze pubbliche e questo significherebbe un budget d’emergenza nel quale dovremmo aumentare le tasse e ridurre la spesa”.

Lo scenario Brexit secondo Osborne causerebbe un buco da 30 miliardi di sterline nei conti pubblici con la necessità di dover alzare l’aliquota minima dell’imposta sui redditi e le spese per i servizi tra cui la sanità pubblica verrebbe ridotta. A sostenere le parole di Osborne anche l’ex ministro delle finanze. Alistair Darling che si dichiara più preoccupato ora rispetto alla crisi del 2008.