Opec, Iran: “accordo su produzione di petrolio difficile”, scontro con sauditi e russi
L’Iran ha escluso che ci sarà un accordo sui livelli di produzione di petrolio alla riunione importante dell’Opec di venerdì 22 e sabato 23 giugno. Arabia Saudita e Russia difendono un incremento delle attività di estrazione di greggio ma l’Iran è contrario. Ryad, leader de facto dell’Opec, e Mosca sono schierati a favore di un abbandono progressivo dei limiti imposti alla produzione ormai dal 2017. Due grandi consumatori di petrolio, gli Stati Uniti e la Cina, da parte loro vorrebbero vedere aumentare e non diminuire la produzione.
La Repubblica Islamica ha dichiarato ieri che “è poco probabile” che l’Opec, il cartello dei maggiori paesi esportatori di petrolio, trovi a Vienna un’intesa sulla produzione. Teheran, su cui pesano le sanzioni economiche occidentali, si prepara a uno scontro con i due sfidanti energetici di Arabia Saudita e Russia, due paesi entrambi a favore di un aumento della produzione.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.