Occupazione: licenziamenti calati -8% in un anno
Migliorano i livelli di occupazione nel 2015 in Italia. Se da un lato i licenziamenti sono calati nel primo anno dall’introduzione del Jobs Act, la riforma del Lavoro fortemente voluta dal governo, i contratti a posto fisso sono cresciuti. Come già dimostrato da diverse analisi di giuristi ed economisti, è soprattutto merito degli sgravi fiscali e non dei contratti a tutele crescenti introdotti con la rfiorma, ma i numeri sono positivi e non vanno ignorati.
Nel 2015 il numero delle risoluzioni dei rapporti di lavoro (licenziamenti) è calato dell’8,14% rispetto all’anno precedente (sono 841.781). La riduzione più forte si è registrata negli ultimi tre mesi dell’anno (-14,9% pari a -42.487 unità). Sono i dati più salienti tra quelli resi noti oggi dal ministero del Lavoro, un anno dopo l’entrata in vigore del Jobs Act.
Breaking news
Apertura in calo a Wall Street con il petrolio Wti in forte rialzo. L’Iran interrompe i negoziati con gli USA, aumentando le tensioni geopolitiche. Gli investitori attendono i dati sull’occupazione di maggio e l’indice manifatturiero PMI, previsto in aumento. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano perdite, mentre il Nasdaq rimane stabile.
A maggio, le vendite di veicoli della cinese Byd sono aumentate per la prima volta in nove mesi, sostenute dalla domanda internazionale e dagli alti prezzi del petrolio che favoriscono il passaggio alle auto elettriche.
Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona si è mantenuto stabile al 6,3% ad aprile, come riportato da EUROSTAT. Questo dato è leggermente superiore alle stime degli analisti, ma invariato rispetto al mese precedente. Nell’intera Unione Europea, il tasso è rimasto al 6%.
Alla conferenza COMPUTEX di Taiwan, Nvidia ha presentato i suoi nuovi superchip RTX Spark per computer Windows, sviluppati in collaborazione con Microsoft e MediaTek. Inoltre, è stato introdotto il chip AI Vera, destinato a rivoluzionare l’esecuzione di agenti di intelligenza artificiale, con spedizioni previste in autunno.