Occupazione, Bce: in Italia assunti solo i precari

17 Dicembre 2015, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Com’è la situazione lavorativa in Italia? Non certo buona secondo quanto riporta la Bce nel suo bollettino economico mensile. Nel dettaglio la banca europea guidata da Mario Draghi sottolinea che negli ultimi 2 anni la crescita dell’occupazione è stata solo di “posizioni a tempo parziale”: in una sola parola precari.

“Nel caso dell’Italia l’incremento del numero di occupati (più modesto) è dipeso per il 63 per cento (quasi due su tre-ndr) da posizioni a tempo parziale (..)”

Come si sono comportati gli altri paesi? Il 66% della recente crescita dell’occupazione nell’area euro, secondo quanto riporta la Bce, si attribuisce a posti di lavoro a tempo pieno ma con delle differenze sostanziali.

“Gli ultimi dati mostrano che tra il secondo trimestre del 2013 e il corrispondente periodo del 2015 l’occupazione a tempo pieno rappresentava poco meno del 50 per cento dell’incremento netto complessivo del numero di occupati in Germania e il 57 per cento in Francia (…) La quota per la Spagna sfiorava invece il 93 per cento, anche perché l’aumento si è concentrato, in proporzione, maggiormente nel settore industriale e nelle costruzioni (…)La quota è notevolmente più cospicua in alcuni paesi (soprattutto Estonia, Paesi Bassi e Austria) dove alla creazione di impieghi a tempo parziale si contrappone adesso un calo netto di quelli a tempo pieno”.