Obama ha scelto il giudice capo della Corte Suprema
Barack Obama ha scelto: sarà Merrick Garland il prossimo giudice capo della Corte Suprema americana. Ebreo di 63 anni, Garland è attualmente il giudice della Corte d’Appello del Distretto di Columbia. La Casa Bianca ha affermato che “Nessuno è più adatto di lui a servire la Corte suprema”.
Il presidente degli Stati Uniti d’America ha esercitato il suo legittimo diritto di fare la nomina, che sarebbe venuto meno a maggio, ovvero a sei mesi di distanza dalla fine del suo secondo e ultimo mandato. Il fatto che non abbia aspettato l’esito delle prossime elezioni presidenziali di novembre alimenterà le polemiche e aumenterà le divisioni con il partito rivale dei Repubblicani.
La Corte Suprema è costituita al momento da quattro giudici consedirati conservatori e quattro più progressisti. Garland, che era già stato preso in considerazione dal presidente Usa per altri incarichi prima dell’importante decisione odierna, potrebbe spostare la bilancia del tribunale di Washington verso un orientamento più vicino ai Democratici.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.