Nuovo rosso per Alpiq: perdite nel 2015 per 757 milioni di euro
Alpiq, principale impresa energetica svizzera, segna il secondo anno consecutivo in perdita con un rosso di 830 milioni di franchi svizzeri nel 2015 (757,53 milioni di euro), dopo quello di 902 milioni di franchi dell’anno precedente. La società, che annuncia il completamento di un taglio dei costi da 100 milioni di franchi (91 milioni di euro), ha proposto di non distribuire dividendi quest’anno “come risultato della persistente tensione sui ricavi”.
Il fatturato di Alpiq ha sperimentato, infatti, un calo del 16,7% a 6,71 miliardi di franchi (6,12 miliardi di euro), cui aggiungono i dati negativi per l’Ebitda assestatosi a 480 milioni di franchi (-21,2%), per l’Ebit a 261 milioni di franchi (-26,7%).
La previsione di Alpiq per l’esercizio in corso resta negativa: il basso livello dei prezzi continuerà a incidere negativamente sui ricavi.
Il titolo accusa il colpo, cedendo il 5,24% a 99,5 franchi.
Breaking news
Wall Street apre positiva, grazie anche agli ottimi risultati trimestrali di Micron Technology. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,70% a 52.226,35 punti, il Nasdaq avanza dello 0,93% a 25.703,90 punti e lo S&P 500 mette a segno un aumento dello 0,79% a 7.411,16 punti.
Il Bureau of Economic Analysis ha rivisto al rialzo la crescita del PIL statunitense per il primo trimestre del 2026, portandolo al 2,1% su base trimestrale. L’inflazione misurata attraverso il PCE price index è salita al 4,1% annuo. Questi dati dimostrano una ripresa più robusta rispetto alle previsioni iniziali.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono scese più del previsto, con una diminuzione di 12.000 unità nella settimana terminata il 20 giugno. Questo dato ha superato le aspettative del mercato, che prevedeva un calo a 223.000 richieste. Le cifre mostrano un aumento nel numero complessivo dei beneficiari.
JPMorgan Chase riorganizza la prima linea manageriale e nomina Jenn Piepszak nuova Chief Operating Officer. La manager assume il ruolo di numero due della maggiore banca statunitense, prendendo il posto di Daniel Pinto, che lascerà il gruppo alla fine del 2026 dopo oltre quarant’anni di carriera interna