Nubi su Wall Street: per Dow peggiore settimana da marzo
Ancora nubi sulla Borsa Usa, che lo scorso venerdì ha chiuso la settimana contrastata. Il DJIA è stato protagonista del primo rialzo dopo otto giornate di fila in calo ma ha archiviato la settimana peggiore dallo scorso marzo con il ritorno delle tensioni commerciali.
Il Dow è salito di 119,19 punti, lo 0,5%, a quota 24.580,80 ma ha perso in settimana quasi 510 punti, il 2%. L’S&P 500 ha aggiunto 5,12 punti, lo 0,2%, a quota 2.754,88 ma in una settimana ha lasciato sul terreno quasi 25 punti, lo 0,9%. Il Nasdaq Composite ha invece perso 20,13 punti, lo 0,3%, a quota 7.692,82 e nella settimana ha ceduto 53,56 punti, lo 0,7%.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo