Nonostante le perdite, banche sfornano bonus ai migliori talenti
NEW YORK (WSI) – Le banche faranno tutto il necessario per mantenere le loro migliori performance anche nel 2016 e questo anche a costo di pagare grandi bonus per accaparrarsi i migliori talenti nel campo degli investimento. Questo nonostante la perdita dei profitti, stimata fino ad un terzo.
Le grandi banche europee, alle prese con processi di ristrutturazione, sono disposte a pagare tanto per avere i talenti migliori. Come ha sottolineato un alto dirigente europeo di una grande banca degli Stati Uniti:
“Gli europei hanno molti cacciatori di teste che lavorano per loro. Anche se il mondo è cambiato un po’ ultimamente, i migliori fantini dei cavalli da corsa saranno protetti”.
Le protagoniste del settore del credito non inizieranno a pagare i bonus ai loro migliori banchieri fino al prossimo gennaio. Intanto emergono le prime indiscrezioni sulle prossime mosse delle banche in materia di premi.
Ad esempio Credit Suisse potrebbe tagliare i bonus di ben il 60%; da parte sua Deutsche Bank starebbe valutando invece tagli dell’ordine del 30%. La banca tedesca non ha però ancora confermato tale percentuale.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.