Nomisma, immobiliare: crescita lenta ma la svolta è vicina
ROMA (WSI) – Rispetto all’euforia dello scorso anno, nel 2017 la crescita del settore immobiliare è stata più lenta. A rivelarlo l’Osservatorio sul mercato immobiliare di Nomisma, presentato a Milano presso fondazione Cariplo.
In tutta Italia le compravendite di abitazioni si attesteranno poco sotto le 545 mila e considerando come termine di paragone il 2006, ultimo anno della fase espansiva, il mercato residenziale si è ridimensionato di circa il 36,6%, pari a oltre 300 mila contratti stipulati in meno.
“Dopo la variazione annua del +16% registrata a fine 2016, si stima una significativa riduzione della crescita delle compravendite, che dovrebbe attestarsi nell’ordine del +5% a esito delle dinamiche che hanno interessato il segmento abitativo (+5,5%) e quello terziario e commerciale (+2,2%)”.
Eccezion fatta per il mercato di Milano che si presenta atipico presentando un incremento dei prezzi in tutti i segmenti e una crescita delle compravendite.
Il mercato immobiliare milanese ha confermato, nel corso della seconda metà dell’anno, le dinamiche espansive del comparto abitativo. La crescita delle compravendite di abitazioni è infatti proseguita anche durante il 2017, seppur con tassi di crescita fisiologicamente più contenuti rispetto all’anno precedente, sostenuta da un miglioramento di tutti gli indicatori di mercato.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.