MPS: rispunta ipotesi di fusione con Ubi Banca
SIENA (WSI) – Ritorna a farsi strada l’ipotesi di una fusione tra MPS e Ubi Banca. Sul tavolo del Tesoro è stato riaperto il dossier che già nei mesi scorsi fu oggetto di valutazioni da parte del ministro Padoan.
Tuttavia smentisce qualsiasi ipotesi di fusione il numero uno di Ubi Victor Massiah – “Non ho mai parlato di un interesse verso Mps”.
Così riporta AdnKronos:
La condizione essenziale è che venga risolta la partita Npl, con la cessione di un pacchetto di sofferenze pari almeno alla richiesta della Bce, ovvero 10 mld di euro, grazie all’intervento del fondo Atlante, adeguatamente potenziato nella sua nuova veste (Atlante 2 o Giasone). Il passo successivo sarebbe un aumento di capitale con garanzia pubblica, una volta ottenuto il via libera dalla Ue. Solo alla fine di questo percorso, riferiscono all’Adnkronos fonti qualificate, “si può pensare a un’operazione che coinvolga un altro soggetto finanziario”: prima indiziata, nonostante le dovute smentite ufficiali, Ubi Banca. E l’approdo finale, con Mps di fatto in mano pubblica a valle della ricapitalizzazione, “potrebbe essere un’operazione carta contro carta”.
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