Mps, Draghi: ‘non credo difficoltà in dialogo con Ue, pandemia ha cambiato molto anche regole su aiuti Stato’
“Non credo ci sia difficoltà” nel dialogo con la Commissione Ue per quanto riguarda il dossier Mps. Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso della conferenza stampa di fine anno. Il titolo Monte dei Paschi di Siena sale a Piazza Affari, mettendo a segno un rialzo dell’1,50% a 0,92 euro circa, alle 14.47 ora italiana.
Riguardo all’esistenza di pregiudizi dell’Europa nei confronti dell’Italia riguardo agli aiuti di Stato, Draghi ha risposto: “probabilmente in passato”. Ma “la pandemia ha cambiato molto anche le regole sugli aiuti di Stato”, ha spiegato il premier.
“La Commissione – ha detto ancora Draghi – ha appena prorogato l’esenzione o la sospensione delle regole per ancora qualche mese nel 2022. Questo deriva dalla consapevolezza che gli investimenti necessari per attuare le transizioni in corso non si possono fare senza il ruolo dello Stato. Le regole sugli aiuti di Stato devono tornare a essere compatibili con l’appello agli investimenti ‘trasformativi’ a cui ci chiama l’Unione europea”.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo