Mps, conversione bond ferma a 500 milioni quando manca un giorno al termine
La conversione di bond Mps in azioni, data sui 200 milioni di euro ieri, sembra che sia ferma a 500 milioni oggi, quando manca un solo giorno alla conclusione dell’operazione volta a raccogliere capitale fresco finalizzato al rafforzamento patrimoniale della terza banca d’Italia. Lo riferiscono fonti finanziarie alle agenzie di stampa. L’obiettivo era fissato a 1,5 miliardi di euro di adesioni. Ieri sui mercati i bond subordinati di Mps hanno toccato i minimi di sempre. L’operazione si chiuderà domani. Al momento del lancio, la banca senese auspicava di raccogliere circa 1,5 miliardi.
A questo punto il governo Gentiloni, che chiederà il parere favorevole di Camera e Senato per l’innalzamento del debito pubblico volto a offrire uno scudo al sistema bancario da 20 miliardi, spinge per il ricorso agli aiuti di Stato. Secondo le direttive Ue in materia di salvataggi degli istituti in crisi, a partecipare saranno anche obbligazioni e azionisti della banca, che perderanno quindi parte del loro investimento. Il titolo Mps affonda oggi in Borsa accusando un calo di anche il -12%.
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L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La societĂ ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.