Mps -15%. Berenberg su banche italiane: accantonamenti per altri 45 miliardi

28 Novembre 2016, di Laura Naka Antonelli

L’azionario europeo rimane sotto pressione, come conferma il trend dell’indice di riferimento Stoxx Europe 600. L’indice Ftse Mib continua a essere travolto dal sell off sui titoli bancari ma risale dai minimi della giornata e cede l’1,34%, a quota 16.293,25 punti. Mps rimane in asta di volatilità segnando un calo teorico superiore a -15% e scivolando a un valore inferiore anche a 17 euro, a quota 16,87 euro.

Occhio al giudizio che Berenberg ha dato sulle banche italiane e sulle loro valutazioni in Borsa . Questi i rating e i target price di alcuni istituti:

Vendere (sell)

MPS: target price a 0,15 euro
Banco Popolare target price a 1,90 euro.
Bpm: target price a 0,30 euro
Intesa Sanapolo target price a 1,60 euro
Ubi Banca target price a 2 euro

Tenere in portafoglio (hold)

Credito Emiliano (target price a 5,90 euro)

UniCredit (target price a 2,40 euro).

Nella nota dedicata al sistema bancario italiano, Berenberg riconosce che le banche stanno facendo progressi nel tentare di risolvere il nodo dei crediti deteriorati. Tuttavia, a suo avviso, è improbabile che il problema venga risolto senza ulteriori svalutazioni.

“Fino a quando le banche italiane non ripuliranno i loro bilanci, le vedremo come trappole di valore trattando a 0,43 volte il book value tangibile con un Rote 2017 del 5,3%”.

Inoltre, prendendo come riferimento il piano di risanamewnto di Mps, Berenberg sottolinea:

“Abbiamo calcolato che il sistema bancario italiano ha bisogno di ulteriori accantonamenti per circa 45 miliardi di euro in aggiunta ai 5 miliardi del Monte. Ciò che è chiaro è che ci sono ancora significative perdite su crediti aggiuntivi ancora da cristallizzare nel sistema bancario italiano che potrebbero portare le banche italiane a ulteriori aumenti di capitale“.