Money Manager: a marzo Bce aumenterà QE mensile
La politica espansiva della Bce non è al capolinea, anzi. Secondo quanto emerge da un sondaggio condotto da Reuters tra 19 money manager, il prossimo marzo l’istituto di Francoforte taglierà ulteriormente i tassi sui depositi, portandoli in territorio negativo. E, allo stesso tempo, allo stesso aumenterà l’acquisto mensile di bond, attualmente fermo a 60 miliardi di euro.
Intanto, la Banca centrale europea ha sottoscritto durante la scorsa settimana titoli del settore pubblico della zona euro per 14,483 miliardi di euro nell’ambito dell’attuale programma di quantitative easing, rispetto ai 15,267 miliardi della settimana precedente.
Lo si apprende da un comunicato dalla stessa banca centrale, da cui emerge che nell’ultima settimana sono state inoltre acquistate obbligazioni bancarie garantite per 2,851 miliardi (2,075 miliardi la settimana precedente) e titoli di cartolarizzazioni per 382 milioni (55 milioni il dato precedente).
Sommando i numeri resi noti oggi, alla data del 22 gennaio il programma di acquisto titoli del settore pubblico ammontava a complessivi 529,652 miliardi, quello di covered bond a 148,857 miliardi e quello di Abs a 15,786 miliardi.
Breaking news
STM annuncia ricavi netti di 3,49 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2026, con un margine lordo del 34,8%. Il reddito operativo raggiunge i 187 milioni di dollari. Le previsioni per il terzo trimestre indicano un aumento dei ricavi a 3,70 miliardi di dollari e un margine lordo del 37%.
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.