Mobilità elettrica: 63% consumatori italiani intende acquistare veicolo elettrico come prossima scelta
Il quadro tracciato nel nuovo EY Electric Vehicle Country Readiness Index, che classifica i 10 principali mercati automobilistici nell’ambito della mobilità elettrica a livello globale, identifica tre nazioni leader nella svolta elettrica, Cina, Svezia e Germania, che si posizionano davanti a Regno Unito, Corea del Sud e Stati Uniti che aspirano a posizioni di leadership. Tra le ultime posizioni si annoverano nell’ordine il Giappone, il Canada, l’Italia quest’ultima in nona posizione e infine l’India. L’Indice EY, che rappresenta il 75% del mercato globale veicoli leggeri, pone l’accento su tre principali driver di analisi, ovvero offerta, domanda e alla regolamentazione in vigore nei Paesi presi in esame, con l’obiettivo di fornire una panoramica esaustiva per ogni Paese circa l’effettiva maturità e “readiness” rispetto alla mobilità elettrica e sostenibile.
Nella sua analisi sul settore della mobilità elettrica, EY sottolinea come il PNRR rappresenti una grande opportunità di accelerazione non solo per quanto attiene alle infrastrutture di ricarica “fast e super fast”, ma anche per la copertura capillare sul territorio delle colonnine quick a bassa potenza, che consentiranno di rispettare l’obiettivo complessivo dell’Italia di oltre 3,4 milioni di infrastrutture di ricarica al 2030, di cui 32.000 pubblici, veloci e ultraveloci.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play