10:18 lunedì 29 Agosto 2016

Mirabaud Am: la Brexit non segnerà lunga recessione

“Pensiamo che l’economia del Regno Unito probabilmente eviterà una recessione lunga e sostenuta, considerato che i consumi delle famiglie rimangono un fattore positivo”, così Jero Jung, capo economista di Mirabaud Am commenta le prospettive che si aprono per la Gran Bretagna a distanza di circa due mesi dall’esito del referendum che ne ha prefigurata la Brexit. “I dati economici suggeriscono un recupero dopo il referendum per la Brexit. Guardando alla domanda interna, le vendite al dettaglio indicano che la spesa dei consumatori è rimasta vigorosa in luglio”, scrive Jung, che aggiunge: “L’elemento determinante sarà l’incertezza riguardo alle decisioni di investimento delle aziende, con i livelli di fiducia dopo la Brexit che sono significativamente diminuiti per via delle insicurezze sul futuro sia degli accordi commerciali sia delle politiche sull’immigrazione”.

Breaking news

5/06 · 16:27
Wall Street apre in calo: Nasdaq cede l’1,06%

Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.

5/06 · 13:45
Eni: firmato accordo per ingresso nel Blocco esplorativo A1 in Gambia

L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato

5/06 · 12:29
Eurozona, calo del PIL nel primo trimestre 2026

Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.

5/06 · 11:36
Airbus, aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio

Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.

Leggi tutti