Mirabaud AM: BCE, occhi puntati sul PEPP e sulla revisione delle stime
A cura di Gero Jung, Chief Economist di Mirabaud Asset Management
Anche se non ci aspettiamo che la BCE annunci cambi di politica durante il meeting di giovedì, l’attenzione sarà rivolta principalmente alla questione degli acquisti effettuati tramite il PEPP. Attualmente, la BCE sta acquistando 80 miliardi di euro al mese a seguito alla riunione di marzo in cui la presidente Lagarde aveva parlato di un aumento “significativo” degli acquisti di bond. Precedentemente gli acquisti ammontavano a 60 miliardi di euro. Ci aspettiamo che la BCE mantenga il ritmo attuale degli acquisti di asset, in linea con l’intenzione di mantenere condizioni di finanziamento “favorevoli”. L’attenzione sarà poi rivolta alle stime aggiornate della BCE, in particolare sulla crescita e sull’inflazione. Per quanto riguarda il primo tema, con molte economie che proseguono rapidamente con le riaperture e i livelli PMI in forte aumento, la BCE aggiornerà le sue previsioni sul PIL. Per quanto riguarda l’inflazione, invece, un punto chiave saranno le proiezioni sull’Indice dei Prezzi al Consumo per il 2023: un numero inferiore all’1,5% indicherà che l’obiettivo di un’inflazione “inferiore ma vicina al 2%” è lontano. Un altro aspetto sul quale ci si concentrerà sarà l’attuale consensus che esiste all’interno del Consiglio direttivo della BCE, poiché una convergenza tra le posizioni dei membri rafforzerebbe la risolutezza sulle decisioni future, tra cui quelle sul PEPP e sulla revisione strategica.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.