Migranti: a Malta passaporto facile con 650mila euro

2 Novembre 2015, di Alessandra Caparello

(MALTA) WSI – Profughi di serie A e profughi di serie B. E’ questa la principale conseguenza che potrebbe derivare dalla notizia, qualora fosse confermata, che a Malta “bastano” 650mila euro e si ottiene il passaporto locale da utilizzare come si vuole anche per muoversi liberamente in Europa.

Così chi scappa da paesi in guerra e ha le risorse economiche necessarie può raggiungere le coste maltesi, nel cuore del mediterraneo, a un passo dalla costa siciliana, e avere in 3-4 mesi il passaporto maltese senza dover dare molte altre garanzie. Ad esempio non è necessario dimostrare di essere entrati legalmente nel paese. Per tutti gli altri il rischio di trovare morte in mare è molto alto come dimostrano gli ultimi e sempre crescenti dati sulla crisi migratoria. A mettere in luce la questione l’europarlamentare di Forza Italia, Lara Comi che ha presentato un’interrogazione scritta alla Commissione Europea ancora senza una risposta.

“É stata scoperta una possibile frode di massa, in relazione al rilascio di permessi di soggiorno a Malta. Sembra che i richiedenti cittadinanza abbiano fornito informazioni false alle autorità competenti, con l’aiuto di persone colluse con il partito politico attualmente al governo. Le rivelazioni riguarderebbero principalmente cittadini libici. Questa situazione” – dice l’onorevole – “ha sollevato serie preoccupazioni tra i cittadini maltesi per quanto attiene il problema della sicurezza”.

La Commissione Ue deve effettuare le dovute indagini e verificare con precisione la veridicità delle informazioni raccolte.

“Occorre verificare di conseguenza se possano esserci dei problemi per la sicurezza dei cittadini maltesi e di verificare, inoltre, se queste gravi mancanze, dovute ad una carenza di rigore nelle procedure in atto, possano sollevare nuove preoccupazioni in merito alla compravendita di passaporti maltesi. Il regime in vigore era stato approvato dalla Commissione sulla condizione di avere un effettivo e regolare requisito di residenza”.