Mercato auto Usa: -1,1% a febbraio. Ok i risultati della Alfa Giulia
Il mercato dell’auto statunitense è in contrazione dell’1,1% a febbraio, con 1.333.637 unità vendute. Fra queste cedono soprattutto i numeri relativi alle vetture (-12,1%), mentre sono cresciute le vendite di Light Truck, come Suv e Pick-up (+6,9%). Per quanto riguarda Fiat Chrysler il calo di febbraio è stato del 10,1%, a fronte del -4% di Ford, del -7,2% di Toyota e del progresso del 4,1% di GM. Si segnala anche la ripresa a doppia cifra di Volkswagen (14,4%).
Una piccola nota favorevole per i marchi Fca arriva dalla Alfa Romeo che, grazie all’ingresso della Giulia, ha registrato la vendita di 443 unità, tanto basta a generare un incremento che supera l’840% rispetto al febbraio 2016 (quando in listino Alfa offriva solo la 4C).
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo