Mercati: indici contrarian invitano alla prudenza
I principali indici di Borsa in Europa e Stati Uniti sono risaliti a un livello vicino, se non superiore, a quello visto in gennaio. Nonostante i cali dell’ultima settimana, i prezzi dei mercati azionari sono ancora da considerare troppo cari. E gli indicatori contrarian di mercato invitano gli investitori alla cautela.
Secondo la società PARUSMO Capital, la percentuale di titoli di Borsa da detenere in portafoglio consigliata dai broker e banche principali segnala un calo probabile degli indici, che si trovano su livelli storicamente elevati. La percentuale è infatti la più alta osservata dal 2007. È quella appena descritta una situazione che invita alla prudenza, perché comporta previsioni pessimiste in fatto di guadagni potenziali: più la percentuale suggerita di azioni è alta, più bassi saranno i rendimenti ottenuti nei prossimi dodici mesi.
Breaking news
Wall Street apre in rialzo con i titoli dei semiconduttori che continuano a recuperare. Il calo dei prezzi del petrolio, dovuto alle speranze di un accordo tra Stati Uniti e Iran, contribuisce all’ottimismo del mercato. Il presidente Trump prevede un imminente accordo che potrebbe stabilizzare la situazione nello Stretto di Hormuz.
OpenAI ha avviato il processo di quotazione in Borsa presentando documentazione riservata alla SEC, seguendo le orme di altre aziende tecnologiche. La società, valutata oltre 850 miliardi di dollari, mira a entrare sul mercato entro il quarto trimestre. Questo passo permette a OpenAI di sottoporre i dati finanziari alle autorità prima di renderli pubblici.
Plenitude ha avviato la produzione del secondo blocco da 200 MW del progetto fotovoltaico Renopool, situato a Solana de los Barros, nella provincia di Badajoz, in Estremadura. Con l’entrata in esercizio del blocco sud, il complesso raggiunge la piena operatività e diventa il più grande progetto solare costruito dalla società a livello mondiale, con una capacità installata complessiva di 330 MW
Le borse asiatiche chiudono in positivo grazie alle prospettive di un accordo tra USA e Iran, annunciato da Donald Trump, e al rimbalzo dei titoli tecnologici. L’indice Nikkei di Tokyo registra un aumento del 2,17%, mentre Shanghai e Shenzhen mostrano guadagni significativi. Gli investitori monitorano la Banca del Giappone per possibili rialzi dei tassi di interesse.