Mediolanum: si rafforza la rete di family banker, +60 da inizio anno
Si rafforza la rete di consulenti finanziari di Banca Mediolanum. A febbraio sono 35 i nuovi professionisti inseriti, che si aggiungono ai 25 di gennaio, rafforzando di 60 unità la rete di family banker. Dei 35 neo-inseriti, 11 provengono dal mondo bancario e assicurativo.
“Settanta nuovi colleghi in due mesi, segno che i tempi sono maturi per una rivoluzione del settore,” commenta Stefano Volpato, direttore commerciale di Banca Mediolanum. “Finora buona fetta dei risparmi degli italiani sono stati gestiti da realtà tradizionali. Ma il modello classico ha mostrato tutte le sue debolezze, soprattutto quando il Covid ha costretto tutti a virare verso il digitale. L’anno scorso, inoltre, abbiamo assistito a un’impennata nei risparmi, a causa dell’ansia e dell’incertezza verso il futuro che hanno spinto gli italiani ad accumulare risorse, sfondando quota 4.700 miliardi di euro. Continuiamo ad assistere, però, a scelte di immobilismo assoluto, ovvero ad allocazione di risparmio in soluzioni di breve termine, con rendimenti nulli o negativi. Il compito di noi consulenti finanziari è quello aiutare le famiglie a comprendere quali sono i progetti per i quali risparmiano e dare una finalità alle risorse accumulate. Sono quindi contento che tanti nuovi colleghi abbiamo deciso di sposare questa nostra missione, che pone le famiglie e le loro esigenze al centro di tutte le nostre azioni.”
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play