Marzocchi Pompe: rinnovato fino al 2034 contratto con cliente globale automotive
Marzocchi Pompe, attiva nella progettazione, produzione e commercializzazione di pompe e motori ad ingranaggi ad elevate prestazioni, comunica di aver rinnovato l’importante contratto con il principale cliente automotive (leader a livello mondiale) fino al 2034 (il contratto in essere era in scadenza a fine 2022). I volumi previsti nel periodo dall’accordo, per gli anni 2023-2034, sono di oltre 1,5 milioni di pompe.
Anche grazie a nuovi progetti e all’eccellenza tecnologica, spiega la nota, Marzocchi Pompe proseguirà il rapporto fornendo i propri prodotti, per altri 12 anni, a tutti gli stabilimenti del gruppo multinazionale attualmente serviti, localizzati in tre diversi continenti (America, Europa ed Asia). Le pompe Marzocchi continueranno quindi ad essere utilizzate dai più importanti costruttori di autovetture a livello mondiale.
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Il prezzo del petrolio ha subito un’impennata a seguito di nuovi attacchi degli Stati Uniti contro l’Iran, con incertezze sull’apertura dello Stretto di Hormuz. Il Brent è salito sopra i 79 dollari al barile mentre il West Texas Intermediate si avvicina ai 75 dollari. La situazione potrebbe compromettere gli sforzi di ricostruzione delle scorte, secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, riducendo le possibilità di soluzioni diplomatiche.
Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. (TSMC) registra un incremento del 36% nelle vendite trimestrali, segnalando una robusta domanda globale di hardware AI. Le vendite di giugno sono aumentate del 68% rispetto all’anno precedente. Il CEO C.C. Wei avverte che la domanda guidata dai clienti americani supererà la capacità produttiva per anni. Preoccupazioni persistono tra gli investitori sulle spese ingenti dei principali operatori di data center.
Apertura all’insegna della cautela per la Borsa di New York, che si muove intorno alla parità in una seduta dominata dal debutto record di un gigante dei semiconduttori