Marò: “Ci sono i presupposti per il rientro di Salvatore Girone”

30 Marzo 2016, di Alberto Battaglia

L’ambasciatore Francesco Azzarello si è detto convinto che vi siano “i presupposti giuridici e umanitari” per il rientro in Italia di Salvatore Girone, il fuciliere della Marina detenuto in India sulla cui sorte si è aperta oggi l’udienza al Tribunale arbitrale dell’Aja. Quella avviata oggi è, ancora, l’udienza concernente le “misure provvisorie” a tutela del fuciliere: l’Italia ha richiesto il ritorno in patria di Girone fino a che una decisione sulla giurisdizione competente non sarà raggiunta.

Azzarello ha dichiarato, inoltre, che il procedimento arbitrale sul caso “potrebbe durare almeno tre o quattro anni” e che il marò rischia di rimanere “detenuto a Delhi, senza alcun capo d’accusa per un totale di sette-otto anni”.

“L’Italia ha già preso, e intende ribadirlo nel modo più solenne, l’impegno di rispettare qualsiasi decisione di questo Tribunale”, ha aggiunto l’ambasciatore.