Marchionne, FCA: “con Trump non ho parlato di opzione fusione con GM”
“Apprezziamo le proposte di Trump e il suo impegno” per il settore automobilistico, e ‘vogliamo lavorare con Trump’ sulle nuove norme che intende varare.
Nel giorno della diffusione del bilancio di FCA, Sergio Marchionne risponde alle domande degli analisti sull’incontro che si è tenuto tra il presidente Usa e i vertici dei colossi dell’auto Usa.
Marchionne ha tenuto a precisare di non aver mai parlato con Trump dell’opzione di una fusione tra FCA e General Motors, che come ha detto lui stesso darebbe vita al “più grande produttore mondiale di auto e camion, con base negli Stati Uniti”.
“Non ho mai parlato con Trump di questa opzione. La nostra priorità è completare il piano industriale”.
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Wall Street apre in rialzo dopo l’annuncio di un accordo per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran. La cerimonia ufficiale si terrà venerdì in Svizzera. I principali indici azionari statunitensi registrano guadagni significativi. Gli investitori attendono dati economici e la riunione della Federal Reserve.
La produzione industriale negli Stati Uniti ha registrato un leggero aumento dello 0,1% a maggio, secondo i dati della Federal Reserve. Questo incremento, inferiore alle attese dello 0,3%, porta l’indice a 102,6 punti. Rispetto all’anno precedente, la produzione è cresciuta dell’1,7%. Il settore manifatturiero ha visto un aumento dello 0,7%, mentre il minerario è salito dell’1,3%. Le utilities hanno invece subito un calo dello 0,4%.
TheFork, la nota piattaforma per la prenotazione online di ristoranti, passa da TripAdvisor ad American Express. La transazione, dal valore di 700 milioni di dollari, rientra nella strategia di espansione di American Express nel settore della ristorazione, seguendo le precedenti acquisizioni di Resy e Tock. Si prevede che l’accordo si concluda entro il 2026, ampliando il network di ristoranti prenotabili a circa 75.000.
L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i mercati asiatici, con un calo del prezzo del petrolio che ha incentivato gli investitori. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un incremento dello 0,5%, mentre la Borsa di Shanghai ha chiuso con un aumento dell’1,61%.