M&A frena e mette a segno seconda peggiore performance dal 2008
Il mercato M&A globale ha registrato la sua seconda peggiore performance da quando, nel 2008, sono cominciate le rilevazioni del Quarterly Deal Performance Monitor (QDPM) di Willis Towers Watson, in collaborazione con la Cass Business School.
In base all’andamento dei titoli azionari, gli acquirenti non sono riusciti ad incrementare il valore delle operazioni per otto trimestri consecutivi, registrando una performance negativa sul Global Index del 6,4% negli ultimi tre mesi e del 4,6% nell’ultimo anno, riguardo alle operazioni del valore di oltre 100 milioni di dollari.
L’Asia-Pacifico è l’unica regione al mondo ad aver registrato una performance positiva nel terzo trimestre del 2019, con i suoi operatori che hanno superato dello 0,8% l’indice locale, concludendo una serie di dieci trimestri negativi consecutivi.
Gli acquirenti europei hanno invece interrotto una serie di nove trimestri consecutivi di risultati positivi, per una performance al di sotto dell’indice regionale del 6,7%. Gli sforzi del continente sono stati inevitabilmente influenzati dal peggior risultato del terzo trimestre mai ottenuto dagli acquirenti britannici, un calo del 20% (sulla base di sole sette operazioni completate).
Allo stesso tempo le società nordamericane hanno faticato a incrementare il valore delle loro operazioni per l’ottavo trimestre consecutivo, registrando la peggiore performance tra tutte le regioni, con un andamento negativo del 6,9%.
Per il quarto anno consecutivo si prevede un calo del volume annuale di transazioni, anche se si è verificato un leggero aumento nel terzo trimestre del 2019 rispetto a quello precedente, a causa di un incremento delle operazioni in Nord America e Asia-Pacifico. Il 59% degli accordi conclusi dall’inizio dell’anno non sono riusciti ad incrementare il valore delle operazioni.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.