M5s, concordato con il Mise un pacchetto di aiuti per le imprese della zona rossa
Definito un primo pacchetto di norme a favore delle imprese delle cosiddette zone rosse: è quanto comunica la delegazione del M5s in commissione attività produttive alla camera. Al termine di un incontro con il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, sarebbe stato concordato quanto segue: “il potenziamento del Fondo di garanzia per le PMI, che arriva a 750 milioni di euro, con accesso facilitato al fondo per le imprese delle zone colpite”; la sospensione “dei pagamenti dei premi assicurativi e delle bollette di gas, luce e acqua; sospesi anche i diritti di segreteria e il diritto annuale dovuti alla Camera di Commercio, i pagamenti nei confronti di Invitalia, le rate dei mutui bancari e il versamento corrisposto ai fondi mutualistici del 3% degli utili di esercizio”.
“Verranno poi prorogati l’entrata in vigore delle procedure di allerta per tutte le Pmi e tutti i bandi per gli incentivi per imprese previsti dal Mise. Un primo importante intervento a favore del nostro settore produttivo, al quale seguiranno altre misure nei prossimi giorni. Lo Stato continuerà a far sentire la propria presenza, per evitare che le nostre aziende possano subire danni, diretti o indiretti, a causa delle misure restrittive previste per contenere l’epidemia”, concludono i deputati pentastellati.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play