M5s, concordato con il Mise un pacchetto di aiuti per le imprese della zona rossa
Definito un primo pacchetto di norme a favore delle imprese delle cosiddette zone rosse: è quanto comunica la delegazione del M5s in commissione attività produttive alla camera. Al termine di un incontro con il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, sarebbe stato concordato quanto segue: “il potenziamento del Fondo di garanzia per le PMI, che arriva a 750 milioni di euro, con accesso facilitato al fondo per le imprese delle zone colpite”; la sospensione “dei pagamenti dei premi assicurativi e delle bollette di gas, luce e acqua; sospesi anche i diritti di segreteria e il diritto annuale dovuti alla Camera di Commercio, i pagamenti nei confronti di Invitalia, le rate dei mutui bancari e il versamento corrisposto ai fondi mutualistici del 3% degli utili di esercizio”.
“Verranno poi prorogati l’entrata in vigore delle procedure di allerta per tutte le Pmi e tutti i bandi per gli incentivi per imprese previsti dal Mise. Un primo importante intervento a favore del nostro settore produttivo, al quale seguiranno altre misure nei prossimi giorni. Lo Stato continuerà a far sentire la propria presenza, per evitare che le nostre aziende possano subire danni, diretti o indiretti, a causa delle misure restrittive previste per contenere l’epidemia”, concludono i deputati pentastellati.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.