Lunedì nero a Wall Street: Dow -2,4%, Nasdaq -3,4%
Lunedì nero a Wall Street. Ieri gli indici americani hanno archiviato la peggiore seduta del 2019 a causa dell’escalation delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. Il Dow ha perso il 2,4% a quota 25.324, giornata peggiore dal 3 gennaio come anche per l’S&P 500, che ha ceduto il 2,4% a quota 2.811. Il Nasdaq è scivolato del 3,4% a 7.647, seduta peggiore dal 4 dicembre scorso.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo