LSE vende Borsa Italiana a Euronext per 4,3 miliardi di euro
Dopo le indiscrezioni delle ultime ore, è arrivata la conferma definitiva. Il London Stock Exchange ha detto di avere accettato l’offerta di 4,32 miliardi di euro per la vendita di Borsa Italiana da Euronext.
Ricordiamo che LSE era entrato in trattative esclusive lo scorso mese con il consorzio paneuropeo che vede coinvolti anche Intesa Sanpaolo e Cassa Depositie e Prestiti. In precedenza, erano in lizza anche Deutsche Boerse e la svizzera SIX .
La nota diffusa in mattinata conferma il forte supporto di Cassa Depositi e Prestiti (tramite Cdp Equity) e di Intesa Sanpaolo come investitori strategici, con l’impegno di lungo termine di sostenere la crescita di Borsa Italiana, attirare Pmi ai mercati di capitali e sostenere le ambizioni di crescita di Euronext.
La mossa del London stock exchange è finalizzata ad avere l’ok dell’antitrust sull’acquisto di Refinitiv.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.