L’Italia rimane il paese con la vita lavorativa più breve in Ue

15 Novembre 2016, di Redazione Wall Street Italia

Nonostante l’ampliamento dell’età pensionabile introdotto con la riforma Fornero del 2012, la vita lavorativa degli italiani resta tra le più basse in Europa e la più breve in tutta l’Unione Europea. Visto anche l’andamento a rilento della crescita del Pil, se ne deduce che l’efficacia e produttività sul posto di lavoro degli italiani non regge il passo con il resto d’Europa.

Lo rivela un rapporto stilato da Eurostat che ha preso in esame la vita lavorativa media nei diversi paesi Ue. Tra il 2005 e il 2015 l’Italia non solo rimane quello in cui si lavora il minor numero di anni (30,7 anni, contro la media Ue di 35,4), ma anche quello che ha registrato la crescita della vita lavorativa più bassa nell’ultimo decennio (+1,1 anni a fronte di una media nell’Unione Europea del +1,9).